Caro Matteo,
la telefonata con te è nata così spontaneamente che purtroppo non sono riuscito a scriverti con celerità in quanto stavo seguendo molti progetti estivi. Ma finalmente eccomi qua con un grandissimo piacere nel mostrare al mio grande maestro e mentore quello che ho fatto, spero bene, negli ultimi anni.
Innanzitutto un piccolo riassunto… per arrivare ai capelli grigi di oggi.
Nel 2011 con moglie e figli molto piccoli mi sono trasferito, come sai, a St. Moritz, un luogo dove conoscevo già sin dall’infanzia molte persone e molti “locals”. Ci siamo trasferiti in quanto la seconda genita soffriva di una brutta asma e quando si saliva sui monti poteva trascorrere alcuni giorni senza cortisone e medicine. Conoscendo molte persone è stato abbastanza semplice capire che qui nella valle non c’era nessuno organizzato per offrire dei servizi video professionali e soprattutto multimediali. Trovati i primi due o tre clienti ci siamo decisi e ci siamo trasferiti aprendo ibexmedia, il sito su cui mi stai leggendo e che puoi sfogliare facilmente.
Dopo pochi anni, già nel 2014, mi sono reso conto che stavo producendo per quasi tutti gli eventi importanti della regione, moltissimi Hotel e infrastrutture turistiche. Avendo avuto l’esperienza nel creare ticinonews.ch, in brevissimo tempo abbiamo lanciato “Enjoy St. Moritz”. Un portale che raggruppava tutte le produzioni che realizzavamo e che venivano organizzate tematicamente online e on-app proponendo anche serie tv home-made e dirette live, dalla musica allo sport, dalla politica alla cronaca, dalla gastronomia alla cultura.
Il successo non si è fatto attendere e il pensiero di fare lo step verso una vera TV privata è arrivato spontaneamente. Nel 2019 finalmente, dopo diversi anni di studio, pianificazione, organizzazione e investimenti, siamo sbarcati con Enjoy St. Moritz su Swisscom TV e un’altra ventina di provider TV svizzeri. Da agosto 2019 a fine dicembre dello stesso anno siamo riusciti a conquistare circa 30’000 contatti TV quotidiani. La regione, i clienti e noi stessi eravamo stupefatti. A gennaio 2020 abbiamo trovato una agenzia pubblicitaria di Zurigo che opera nel Luxury e le prospettive di guadagno erano ottime, e ci avrebbero potuto garantire una copertura degli investimenti più rapida del previsto e addirittura una possibilità di assumere gente per alleggerire l’enorme lavoro che gestivamo in pochissime persone. Purtroppo a marzo 2020 la Pandemia ci ha annientati. Abbiamo continuato a trasmettere fino a fine 2021 ma purtroppo non avevamo più i contenuti interessanti di prima. È stata dura.
Questo periodo però per me è stato fantastico: stavo realizzando il sogno di quando ero un bambino perché finalmente potevo sprofondare le mani completamente nella mia TV personale. Dalla tecnica alla parte editoriale, passando dall’immagine d’antenna allo stile. Tra l’altro siamo stati la prima TV svizzera in assoluto ad avere un palinsesto nel quale tutte le sere per un’ora avevamo un talk multilinguistico: Lunedì tedesco, martedì romancio, mercoledì inglese, giovedi italiano e venerdi svizzero tedesco. Persino la BACOM è rimasta meravigliata tanto che hanno dovuto cambiare i formulari di iscrizione delleTV dando la possibilità di inserire più di una lingua. È stato divertente.
Il 2021 è stato veramente duro, ma come sempre succede nella vita, quando si chiude una porta, si aprono i portoni. Improvvisamente ho ricevuto richieste per lavori molto interessanti, professionali, impegnativi e questo non solo a St. Moritz. Ho iniziato a muovermi in Svizzera interna (mercato che dopo 10 anni di vita in Engadina imparando il tedesco si è rivelato più facile da conquistare rispetto a prima), ma anche all’estero come in Italia e addirittura Dubai. Ho iniziato a lavorare molto anche nel mondo delle auto e in pochi mesi ho avuto l’onore di produrre diversi video e foto shooting per Martini Racing e soprattutto Pirelli, che storicamente è un punto di riferimento nel mondo della fotografia.
Poi, come ti ho raccontato, quest’anno sono stato contattato da Longines e ho iniziato il Tour mondiale di Champion League del salto dei cavalli. All’inizio ero un po’ spaventato perché mi sono trovato a lavorare al di fuori della mia struttura e del mio gruppo di lavoro, ma l’entusiasmo di lavorare sui Van che sognavo da bambino quando li vedevo in giro a Lugano è stato totalizzante e alla fine ce l’ho fatta… e fino ad ora ho ricevuto solo congratulazioni e ammirazione da colleghi e cliente.
Ed è qui che ho capito che tutta la mia gavetta, tutto il tempo investito nella mia vita con passione e dedizione, a tratti da auto-didatta, mi era servito a qualcosa. Nonostante i sacrifici economici e i sacrifici in termine di tempo passato con la famiglia ho realizzato che tutto quel bagaglio sulle spalle, a partire dalla mia gioventù nel mondo DJ e delle produzioni discografiche, per poi passare al multimedia, a internet e poi alla radio e alla TV è un prezioso vissuto importante che mi da oggi la possibilità di avere una visione globale del mondo che amo.
Per poter essere un bravo produttore, videomaker o regista è fondamentale conoscere e aver vissuto sulla pelle tutti i ruoli coinvolti. Solo così si possono capire le problematiche, dal suono alle luci, ma anche le difficoltà di chi sta di fronte alla camera. Solo con l’esperienza i problemi non sono più problemi ma sfide da risolvere. Nel nostro mondo professionale poter agire nel “Problem solving” in modo sicuro, deciso e immediato è oggi una prerogativa indispensabile per ridurre i tempi di produzione che per una questione di crisi economica vengono ridotti sempre di più.
Quindi mi sono chiesto: “Ma tu, Pippo, se dovessi scegliere una sola professione in questo settore, cosa vorresti veramente fare?”. La risposta la sapevo ancora prima di pormi la domanda ed è semplice: io amo, adoro e ho bisogno dell’adrenalina della diretta. Sì, è vero, anche creare un buon documentario o un cortometraggio ha i suoi aspetti interessanti e soddisfacenti, ma sentire non solo con le orecchie, ma direi con lo stomaco e la pelle l’energia che permea una diretta è qualcosa che mi dava già dipendenza quando ho iniziato con la mia ditta, e ora, giocando con “i grandi”, non posso più farne a meno.
È bello finalmente che oggi possa permettermi di scegliere i progetti non perché devo portare a casa la pagnotta, ma perché è quello che mi piace veramente.
Per questo, ma anche per altro, mi piacerebbe capire cosa potremmo fare insieme. E per questa tua attenzione nei miei confronti ti ringrazio di cuore perché penso che tu possa capire nel profondo la mia passione e il mio entusiasmo.
Di seguito ti allego alcune produzioni che mi piacciono e comunque, se vuoi sfogliare il mio diario online personale, ti invito a cliccare sul seguente link:
PS: Dopo la lista di video ti ho scritto una sorta di “conclusione” ;-)
Grazie caro Matteo!
A prestissimo!
Filo
Longines
Partiamo dalla fine. Qui un Pre-Show e un Post-Show che curo per il Longines Global Champions Tour. Sono due dirette di integrazione all’Host con ospiti e analisi. Qui a Londra, dove facevo anche il Mixer. Con me in regia un produttore editoriale, due operatori EVS con 4 pannelli, mixer audio, grafico, e due controllo camere. 14 camere tra cui drone, Jimmy, Gimbal RF, 2 cam normali RF. Persone coinvolte tra tecnici e assistenti: 28 oltre a presentatore, commentatore e giornalista. Sotto invece in Spagna, dove il Van era unico e quindi avevo al mio fianco il Mixer Video che cura il giro standard di gara dell’Host e 3 altri EVS dedicati alle gare.
Musica
E se sono partito dalla fine allora qui il mio primissimo concerto filmato live con 3 cameramen, non ricorretto/rieditato e realizzato con un preavviso del Festival pochissime ore prima dell’inizio…. quelle belle situazioni da Kamikaze…. In ogni caso, te lo allego per farti vedere proprio il primissimo concerto dove mi sono limitato a tagliare live, senza tante smancerie riguardo color, bla bla, bla bla…. Totale persone coinvolte: i 3 cameramen e io seduto ad un tavolino dietro il palco con un piccolo mixer.
E qui invece uno degli ultimi, dell’anno scorso, con 4 cameramen e una cura migliore nell’immagine. Loro sono i miei adorati INCOGNITO. Per questo evento (FESTIVAL DA JAZZ) lavoro da 10 anni e la maggior parte dei concerti vengono filmati solo parzialmente (1-3 canzoni) e poi editati in post. Inoltre realizzo annualmente il documentario e i concerti della sezione giovani emergenti per cui i miei video sono parte del premio offerto ai vincitori. Sotto, quindi, i documentari dell’anno scorso e di quest’anno.
Storie raccontate
Al link sotto, ti invito a visitare la pagina che racchiude dei lavori Post-Prodotti che amo particolarmente. Se leggi che la regia è curata da DADDY BRUCE, sappi che non stai impazzendo tu. Quello un po’ pirla sono io che mi chiamo così quando faccio qualcosa di più creativo … ah ah ah
Altri presi al volo….
Ultime informazioni
Mi sto rendendo conto che non so cosa mandarti perché ho fatto così tante produzioni che non so cosa scegliere. Comunque in questo sito puoi navigare e vedere molte altre cose sotto le varie sezioni.
Facendo un calcolo veloce però ti posso dire che dal 2011 ad oggi ho realizzato all’incirca 1200 produzioni (Post-Prod.). Mentre per quanto riguarda la Regia LIVE ho totalizzato all’incirca 2000 ore.
Ho prodotto per numerosi clienti commerciali (Vedi Portfolio) e ho lavorato per singole produzioni per le seguenti TV: RSI, SRF, RTR, ZDF, ARD, FOX SPORT, ARTE, EUROSPORT, DEUTSCHE WELLE, ORF, RAIDUE, CANALE 5, e JAPAN NATIONAL TV.
Poi cosa posso dirti…. So usare con gli occhi bendati Premiere, Photoshop, Lightroom, Audition, After Effects, Logic Pro Audio, So usare molto bene Illustrator e sto imparando con calma DaVinci che per la color mi stuzzica. Parlo bene il tedesco, l’inglese, il francese e tiro fuori sempre delle esclamazioni perfette in dialetto…. (questo è il punto più importante! eh eh eh). Adoro la musica, e come puoi vedere dal mio Diario personale sono tornato a fare musica dopo 20 anni di pausa, non per avere successo, non per guadagnarci, solo per il piacere di occupare le serate in modo creativo. Se ho 50 ascolti e guadagno 0,005 cts sono felice ….. ah ah ah ah
Riconosco anche tanti difetti personali del mio carattere impulsivo…. di quando ero giovane. Poi si invecchia e si capisce che tutto può avere un ritmo più lento di quello che pensi. Il mio cervello è stato dalla nascita una parte di me che non è mai stata zitta, sempre velocissima…. Ma solo invecchiando e solo diventando genitore ho equilibrato questo aspetto di me.
Ho capito che non ci sono “goal” da fare o vittorie da raggiungere, Ho capito, rispetto ai tempi che furono, che c’è una unica “fine” nella vita…. e quella sarà il momento dove ognuno di noi tirerà le somme con se stesso. Non si raggiunge nulla ma si migliora. Ogni difficoltà e ogni sfida ci fa crescere, come soprattutto gli errori.
Sbaglierò ancora, ma questo significa che migliorerò ancora…. e tutto sommato può essere un “deal” interessante.
Adoro i miei figli, la loro mamma e adoro la mia vita, perché io non ho un privato da una parte, una passione dall’altra e una professione nella terza. Io ho una vita dove amo ogni istante perché ho i miei affetti e contemporaneamente un cervello con cui scrivere, cambiare, stravolgere, modificare, sperimentare e vivere la bellezza di un lavoro che ti da la possibilità di “FAR VEDERE/CAPIRE” qualcosa a qualcuno, come vuoi tu, e aggiungo, secondo il desiderio di tutti quelli coinvolti.
Ti ringrazio Matteo, anche solo per aver letto queste mie righe. Ma soprattutto perché per me quando ogni domenica finivamo “Compagnia Bella”, io andavo a bermi una birra, facevo due chiacchiere con ospiti, amici e colleghi, e poi salivo in Regia 1 a vederti parlare con tutti (ascoltando 10 cose in contemporanea) creando una storia, che era molto più interessante nel modo che tu la mostravi rispetto al quiz stesso che carino che fosse, era sempre e comunque un semplice quiz.
L’adrenalina della diretta inoltre costringe anche una persona come me, che paradossalmente si sente pigra, a PREPARARSI BENE. Se si registra c’è sempre quella pseudo-tranquillità del “poi aggiungo o sistemo”. La diretta non è così, e allora la sera prima di un live stai sul divano a guardare qualsiasi cosa senza vederla. La testa viaggia nel lavoro da fare e lo vedi davanti a te, nella testa. Solo l’indomani ti svegli, arrivi e con poche parole dai un paio di dritte al team e tutto fluisce, con tutti contenti sentendosi onorati di avere la responsabilità di, comunque, metterci del loro.
Io penso che solo una persona come te può capire cosa dico.
Ma alla fine di tutto questo, quando ci facciamo una serata al grotto? :-)
Grazie e a presto!
Pippo (per i veri amici)
Ma se mi chiami Filo non mi offendo, tranquillo! :-)













